RSPP - MODULO 'A'

(Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome, attuativo dell’articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5 del D. Lgs. 23 giugno 2003 n. 195” e tenendo conto delle modifiche apportate dal D. Lgs. 81/08 in tema di tutela dei lavoratori. Questo provvedimento ind)

19/09/2012 Bergamo (BG)

A chi è rivolto questo corso
RSPP è l'acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Si tratta del professionista esperto in Sicurezza (Safety) designato dai datori di lavoro per gestire e coordinare le attività del servizio di prevenzione e protezione (SPP), ovvero l' 'insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori' (art. 2 lett. l) del D.Lgs.81/2008). L'art. 2 lett. f) del D.Lgs.81/2008 definisce il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come «persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali (...omissis...) designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi».
Le capacità ed i requisiti professionali del RSPP sono individuati dall'art. 32 del D.Lgs.81/2008, mentre i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione sono dettagliati all'art. 33, che al comma 1 specifica quanto segue: Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:
a) all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive [...] e i sistemi di controllo di tali misure;
c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonchè alla riunione periodica [...]; f) a fornire ai lavoratori le informazioni [...].

Obiettivi del corso
PREMESSA E OBBIETTIVI
La formazione viene organizzata in base alla pubblicazione sulla G.U. n. 37 del 14.2.2006, del provvedimento 26/01/2006 titolato “Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome, attuativo dell’articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5 del D. Lgs. 23 giugno 2003 n. 195” e tenendo conto delle modifiche apportate dal D. Lgs. 81/08 in tema di tutela dei lavoratori. Questo provvedimento indica in maniera dettagliata tutti i requisiti che i corsi dovranno avere al fine di garantire una corretta formazione degli RSPP (Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione) e degli ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione). In particolare:
Hanno l’obbligo di iscrizione al MODULO A solo gli RSPP e gli ASPP di nuova nomina (dopo l’entrata in vigore dell’Accordo) o nominati dopo il 15 agosto 2005 senza formazione.
Il MODULO B è obbligatorio per tutti gli RSPP e ASPP ad esclusione di:
•coloro che hanno più di 3 anni di nomina e che hanno svolto ininterrottamente l’incarico dal 13/02/2003 al 13/08/2003 – per i quali è prevista la partecipazione a corsi di aggiornamento (di seguito indicati con una “A”);
•coloro che hanno una laurea triennale o in ingegneria della sicurezza e protezione o in scienze della sicurezza e protezione o in tecnico della protezione dell’ambiente e nei luoghi di lavoro o lauree delle Classi L7 L8 L9 L17 L23
Per coloro che hanno l’esonero dal modulo B è obbligatorio frequentare il corso di Aggiornamento.
Il modulo B è valido solo per il macro settore in cui si opera e ha una durata variabile da 12 a 68 ore secondo il codice ATECO di appartenenza.
Il MODULO C è obbligatorio solo per i RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE e non sono previsti esoneri di frequenza. Per gli RSPP sono obbligatori i moduli A, B e C, mentre per gli ASPP sono obbligatori solo i moduli A e B.

Programma/Argomenti
Prima lezione
Registrazione dei partecipanti
Consegna dispensa corso e testo del decreto
Test d’ingresso ed eventuale test di comprensione della lingua veicolare per stranieri
Contratto d’aula e presentazione del corso
Presentazione del docente e dei discenti
Presentazione del corso modulo A
Evoluzione normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro: dalla normativa degli anni ‘50 al D.Lgs. 626/94, ovvero evoluzione dall’ottica risarcitoria all’ottica prevenzionistica.
D.Lgs. 81/08. Come si è arrivati al “testo unico sulla salute sicurezza sul lavoro”. Struttura del Decreto.
Novità introdotte rispetto al D.Lgs. 626/94.
Decreti attuatiti e applicativi del decreto.
Vigilanza e controllo in materia prevenzionistica.
Organismi di vigilanza. Poteri, procedimenti e sistema sanzionatorio.

Seconda lezione
Organigramma della sicurezza.
Soggetti responsabili nell’organizzazione aziendale. Soggetti responsabili fuori dall’organizzazione.
Responsabilità amministrativa, responsabilità civile, responsabilità penale dei soggetti dell’organigramma della sicurezza.
Breve cenno alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (D.Lgs. 231/01 e art. 30 D.Lgs. 81/08)
Definizione della figura del datore di lavoro (formale e sostanziale).
Obblighi delegabili e non.
Definizione delle altre figure della sicurezza:
dirigente
preposto
lavoratore
medico competente
RSPP
RLS
addetti alla gestione delle emergenze
addetti al primo soccorso
addetti all’antincendio
Obblighi.
Il SPP.

Terza lezione
Procedimento di valutazione dei rischi secondo l’art. 28 del d.lgs. 81/08 e i documenti della sicurezza presenti nelle aziende. Analisi artt. 29 e 30 del d.lgs. 81/08. Definizioni di infortunio, malattia professionale e danno biologico.
La Sorveglianza sanitaria.
Tutela delle lavoratrici madri (secondo d.lgs. 151/01) e dei minori (secondo d.lgs. 345/99).
Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione.
Esercitazione “analisi dei rischi”

Quarta lezione
CHIMICO: definizione del rischio (rischio per la salute, rischio per la sicurezza), effetti sulla salute per l’esposizione al rischio (malattie professionali già riconosciute e derivate dall’esposizione ad agenti chimici), quali sono le aziende a rischio, metodologia della valutazione del rischio per la salute, rischio per la sicurezza), adempimenti obbligatori.
CANCEROGENI/MUTAGENI: definizione del rischio, effetti sulla salute per l’esposizione al rischio, quali sono le aziende a rischio, metodologia della valutazione del rischio, adempimenti obbligatori.
AMIANTO: definizione del rischio, effetti sulla salute, quali sono le attività a rischio, metodologia della valutazione del rischio, adempimenti obbligatori.
MMC-MRAS-POSTURE: definizione del rischio, effetti dell’esposizione al rischio, ambiti anatomici a maggior rischio (cenni di anatomia- fisiologia-biomeccanica), riferimenti normativi (cosa dice la normativa), analisi del rischio (ricognizione per l’individuazione di attività con questo rischio), scelta del metodo analitico - descrizione degli algoritmi validati disponibili, analisi puntuale della modalità operativa, esempi di applicazione), adempimenti obbligatori.
BIOLOGICO: definizione del rischio, verifica del rischio infortunistico, ricognizione delle attività con potenziale rischio biologico, metodi di valutazione, adempimenti obbligatori.
STRESS LAVORO CORRELATO: definizione del rischio, metodologia della valutazione del rischio, analisi dei risultati (livello del rischio), adempimenti obbligatori.
VDT: Riferimenti normativi (Direttiva Comunitaria 270/90/CEE del 21/6/90, Decreto Legislativo 626 del 19/9/94, e succ. mod. int.; Titolo VI, Allegato VII al D.L.vo 626/94; Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 2 ottobre 2000; art. 21 Legge comunitaria 29 dicembre 2000, n° 422; Circolare Presidenza Consiglio dei Ministri n° 5/2001 del 20 aprile 2001; TITOLO VII D.lgs.81/08), definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.

quinta lezione
AGENTI FISICI – RUMORE, INFRASUONI, ULTRASUONI: Riferimenti normativi (Decreto Legislativo del 15/08/1991, n. 27; Decreto Legislativo 4 dicembre 1992, n. 475; Decreto Legislativo del 19/09/1994, n. 626; Decreto Presidente della Repubblica del 24/07/1996, n. 459; Decreto Legislativo del 14/08/96, n. 49; Decreto Legislativo del 14/08/1996, n. 494; Legge 196 del 24/06/1997; Decreto Legislativo del 04/08/1999, n. 345; Decreto Legislativo del 17/08/1999, n. 298; Decreto Legislativo del 18/08/2000, n. 262; Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 02/05/01; Decreto Legislativo del 26/03/2001, n. 151; Direttiva 2003/10/CE; UNI 9432 (2002); Norma CEI EN 60651 (1982); …; D.Lgs.195/2006; D.lgs.81/08); definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.
AGENTI FISICI – VIBRAZIONI: Riferimenti normativi (Art. 24 D.P.R. 303/56 “Rumori e scuotimenti”; D.Lgs.626/1994; Linee Guida Ispesl 2001; direttiva europea 2002/44/CE: D.lgs.187/2005; “Direttiva Macchine”; Norma UNI ENV 28041 (1994); ...; D.Lgs.81/08); definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.
AGENTI FISICI – RADIAZIONI NON IONIZZANTI: breve descrizione della classificazione, riferimenti normativi (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici; DPCM 23 Aprile 1992; D.LGS.626/1994; decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614; 12 novembre 1996, n. 615;11 febbraio 1997, n.55; …; legge 31 luglio 1997, n. 249, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Decreto Ministeriale 10 settembre 1998, n.381 del Ministero dell’Ambiente; Legge 22 febbraio 2001, n. 36; NORME TECNICHE CEI); definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.
AGENTI FISICI – RADIAZIONI IONIZZANTI: breve descrizione della classificazione; riferimenti normativi (D. Lgs. 230/95 modificato e integrato dal D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241; attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti); definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.
RADON: riferimenti normativi (Decreto Legislativo 26.05.2000 n.241); definizione del rischio, effetti sulla sicurezza, quali sono le attività a rischio.

Sesta lezione
RISCHI LEGATI AGLI AMBIENTI DI LAVORO: inquadramento normativo - definizione di luogo di lavoro e requisiti di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, obblighi del datore di lavoro, locali sotterranei e semisotterranei, lavori in ambienti sospetti di inquinamento. Esempio di lista di controllo da applicare per valutare i potenziali rischi associati agli ambienti di lavoro. La segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro.
MOVIMENTAZIONE E STOCCAGGIO/IMMAGAZZINAMENTO: definizione delimitazione delle zone/aree di deposito, tipologie di scaffalature e loro principali caratteristiche, tecniche di impilamento dei materiali, mezzi di movimentazione che implicano l’uso della forza umana: trans pallet e carrelli, la segnaletica orizzontale e verticale correlata alla movimentazione/immagazzinamento dei materiali.
RISCHIO INCENDIO: inquadramento normativo, principi della combustione, dinamica dell’incendio, prodotti della combustione ed effetti dell’incendio sull’uomo e sulle strutture, valutazione del rischio di incendio, misure di prevenzione incendi e di protezione attiva e passiva.
RISCHIO ESPLOSIONE: inquadramento normativo, campo di applicazione, definizioni, sorgenti di innesco, casi reali di esplosioni verificatesi in luoghi di lavoro a titolo di esempio, valutazione del rischio, misure di prevenzione e protezione, eliminazione o riduzione del rischio, classificazione delle aree e delle apparecchiature.
RISCHIO ELETTRICO – FULMINAZIONE: inquadramento normativo, definizioni, obblighi del datore di lavoro, descrizione del rischio, effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori, requisiti di sicurezza di impianti e apparecchiature elettriche, sistemi di protezione degli impianti, controlli periodici degli impianti, l’impianto di terra.
GESTIONE DELLE EMERGENZE: esempi di emergenze interne ed esterne, l’organigramma dell’emergenza, come si gestisce una emergenza, la procedura di evacuazione dei luoghi di lavoro.
RISCHIO LEGATO ALL’USO DELLE MACCHINE/ATTREZZATURE DI LAVORO: inquadramento normativo, definizioni, rischi di tipo fisico e principali pericoli associati all’uso delle attrezzature di lavoro, requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro, la direttiva macchine, il manuale d’uso e manutenzione, gli obblighi dei lavoratori e la loro formazione specifica.
RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MECCANICA DEI CARICHI-MEZZI DI TRASPORTO: inquadramento normativo, obblighi del datore di lavoro, cartellonistica e segnaletica relativa, principali categorie e caratteristiche dei mezzi di movimentazione/trasporto/sollevamento, gli accessori di sollevamento.
RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO-LAVORI IN QUOTA: inquadramento normativo, rischi per la salute del lavoratore, dispositivi di protezione collettiva e individuale.
RISCHIO INCIDENTI STRADALI: inquadramento normativo, principali cause, statistiche relative agli incidenti stradali, valutazione del rischio.

Settima lezione
Procedimento di valutazione dei rischi secondo l’art. 28 del d.lgs. 81/08 e i documenti della sicurezza presenti nelle aziende.
Applicazione della gestione della sicurezza in azienda.
Discussione finale e somministrazione dei test

Attestato
Al termine del corso verrà rilasciato regolare attestato di frequenza valevole ai fini di legge in conformità a quanto richiesto in base al D.Lgs. 81/08. La consegna dell’Attestato è comunque successiva al versamento della quota di parte

Numero di ore
28

Data di inizio del corso
19/09/2012

Sede del corso
Bergamo (BG)

La quota include
Il materiale didattico

scarica il programma

Per informazioni
T. 02 45495386
E. corsi@compendiaformazione.it


progettazione e realizzazione siti web e applicazioni flash